
Sarà per la fotografia magnetica e sfavillante come uno spot di auto di lusso che valorizza Parigi e il suo Louvre-gioiello, sarà per la forza del protagonista, Omar Sy, già apprezzato in Italia con “Quasi amici” (Intouchables), pellicola premiata con un David di Donatello come miglior Film dell’Unione Europea, sarà perché è una miniserie di 5 puntate, ehm capitoli, perfettamente cesellati per incollare allo schermo tutta la famiglia senza troppi spargimenti di sangue e violenza, Lupin, serie televisiva francese, ha conquistato 70 milioni di abbonati Netflix in tutto il mondo nel primo mese di uscita, attestandosi al primo posto in 12 paesi, tra cui l’Italia, interessando anche gli States, patria dei supereroi della Marvel ma evidentemente affascinati da questa proposta Europea.

Babakar Diop, autista della ricca famiglia Pellegrini, viene accusato ingiustamente del furto di un collier appartenuto a Maria Antonietta, a seguito di questo fatto viene prima messo in prigione, poi trovato morto impiccato in cella.
Al figlio quattordicenne Assane, ormai orfano, non resta altro che un libro regalatogli dal padre : Arsenio Lupin, ladro e gentiluomo. Il classico di Maurice Leblanc è per Assane una preziosa eredità culturale che lo sostiene negli anni della sua formazione fino al momento in cui egli stesso diventa genitore : è un’ispirazione che lo guida nello svelare il mistero della morte del padre e lo determina a fare giustizia grazie alla sua astuzia, alla destrezza dei travestimenti, all’uso massiccio della tecnologia che gli permette di essere sempre un passo avanti a tutti.
Il personaggio ha più livelli di lettura : figlio di un immigrato senegalese perfettamente calato nella contemporaneità, integrato, istruito, consapevole dei meccanismi anche psicologici della società multietnica in cui vive gioca con gli stereotipi, i pregiudizi e ci si nasconde. La metafora

dell’invisibilità è anche una denuncia sociale. Non servono effetti speciali, ne’ travestimenti grotteschi per passare inosservato, basta travestirsi da… invisibile : un uomo delle pulizie, un anziano, un rider che consegna cibo a domicilio – uomini invisibili, schiavi moderni che i ceti sociali più alti vedono ma non guardano. Invisibili come il padre di Assane, umile autista che crede nell’istruzione, nella corretta ortografia ed affida ad un messaggio cifrato in un libro il proprio riscatto. La verità è nelle biblioteche ed almeno in questa serie libri 1, videogiochi 0.
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