Private Eyes, gli albori di una serie

Jason Priestley, our Chief Editor,
Photo: Sara C.

Io e la caporedattrice di questo blog abbiamo incontrato Jason Priestley nel 2016, durante un’intervista in una location per noi inedita, il Twiga di Montecarlo.

Priestley è stato bravissimo a farci sentire a nostro agio ed è stato estremamente paziente a rispondere a un fuoco di fila di domande su « Beverly Hills 90210 » fatta da fan della serie cult.

Quando è arrivato il nostro turno la caporedattrice ha preso tutti in contropiede chiedendo all’attore qualcosa sui suoi progetti futuri, su ruoli nuovi in cui si sarebbe potuta misurare la sua maturità artistica, la sua evoluzione. Priestley si è mostrato sollevato, ha abbandonato l’atteggiamento da steward gentile ma un po’ compresso e si è rilassato : sembrava contento di uscire dalla gabbia dorata di Brandon di Beverly Hills (cui sicuramente deve fama , successo e gratitudine) per poter parlare di “Private Eyes“, serie televisiva la cui prima stagione sarebbe stata trasmessa In Italia nel Dicembre 2016 su Fox Prime, canale a pagamento della piattaforma Sky.

Oggi abbiamo familiarità con le vicende dell’ex stella dell’hockey Matt Shade che decide di cambiare radicalmente vita iniziando a lavorare per l’agenzia investigativa di Angie Everett che rilevando l’attività del padre assume Matt prima come collaboratore per poi diventare socio. La serie ha appassionato il pubblico ed ha mostrato un Jason Priestley calato in un ruolo diverso, maturo, addirittura papà protettivo e vigile nei confronti di una figlia adolescente e molto ironico sul tempo che passa anche per lui, smarcandosi così dal ruolo di sex symbol anni ‘90.

Il salto è stato credibile, tanto che a fine maggio 2019 la Global Television Network, canale televisivo nazionale canadese, rinnova il contratto per una quarta stagione prevista per il 2020 .

Laisser un commentaire